I MIGLIORI METODI PER MONITORARE LA FERTILITÀ

PERCORSI PER LA FERTILITA'
4 novembre 2024
I migliori metodi per monitorare la fertilità | Barbara Colombo Blog

Parliamo di fertilità, parliamo di ciclo mestruale e parliamo del motivo per cui può essere utile e interessante monitorarla, soprattutto se stai cercando una gravidanza.

Non parlo di esami del sangue perché quelli fotografano una situazione statica e non l’evoluzione del ciclo durante uno o (sarebbe meglio) più mesi.

 

Parlo proprio delle varie tecniche di monitoraggio della fertilità. Ne conosci qualcuna?

La prima e più comunemente usata è sicuramente lo stick. Un bastoncino che rileva a livello urinario la presenza dell’ormone LH. Questo ormone in un ciclo fisiologico ha un picco nelle ore precedenti l’ovulazione.

Quali sono i pro? In una prima fase può aiutare chi non ha assolutamente idea del suo periodo fertile.

I contro? A mio parere sono più dei pro. Oltre ad un costo economico, bisogna effettuarli ogni giorno e i livelli di LH potrebbero non essere così alti nelle urine da essere rilevati perché molto dipende anche dalla concentrazione urinaria. Insomma…potrebbero essere una grossa fonte di stress

 

Una seconda tecnica usata forse più qualche anno fa è il metodo Ogino-Knauss. Si tratta di schede mensili in cui la donna giornalmente si misura la temperatura basale, si auto-visita e valuta posizionamento della cervice uterina e tipologia di muco.

I pro? È un metodo molto interessante per aiutare le donne a conoscersi, anche in termini anatomici e a conoscere il ciclo mestruale nelle sue variazioni più fisiche.

I contro? In questo caso prima di riuscire a capire bene la posizione della cervice uterina e rilevare correttamente la temperatura basale potrebbe volerci del tempo perché alcune donne non sanno a livello tattile cosa si sente toccando una cervice. E poi ad alcune potrebbe non piacere l’idea di autovisitarsi.

 

Ultima metodica il calendario mestruale. È una metodica più recente che consiste in un automonitoraggio del proprio corpo (compreso l’aspetto emotivo) durante il mese.

I Pro? Sicuramente il più attuale e recente, dà spazio anche all’ascolto del corpo in sedi diverse dall’apparato riproduttore e all’aspetto emotivo.

I contro? In realtà per quello che mi riguarda, assolutamente nessuno.

 

Ma qual è il migliore in assoluto? La risposta giusta è: il tuo. La cosa che mi piace del calendario mestruale è che può comprendere anche tutti i precedenti compreso la rilevazione con gli stick se è qualcosa che ti fa sentire a tuo agio. Non solo, può essere personalizzabile sia graficamente (puoi scegliere tu se tenere un quaderno e annotare tutto, oppure un grafico più visivo) sia a livello di parametri rilevati che puoi decidere con la tua ostetrica di riferimento.

 

Perché usarlo? Perché conoscerti e capirti significa, a prescindere dalla ricerca della gravidanza, essere padrona anche del tuo corpo e di alcuni sintomi tipici, puoi riconoscere quando qualcosa non va con facilità e quando invece qualche sbalzo di umore di troppo per te può essere fisiologico.









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