INFERTILITA’: IL RUOLO DELL’ALIMENTAZIONE

PERCORSI PER LA FERTILITA'
22 gennaio 2024
Infertilità: il ruolo dell'alimentazione | Barbara Colombo Blog

Quando non si riesce a capire che cosa impedisca la gravidanza ma anche e soprattutto quando cerchiamo una gravidanza da qualche tempo senza successo la prima domanda che è importante farsi riguarda lo stile di vita e lo spazio mentale, la seconda è: Ci stiamo alimentando bene?

Parliamo proprio di questo e parliamo al plurale perché si è chiaramente visto che l’alimentazione influenza sia la fertilità femminile che quella maschile.

 

Non sono una nutrizionista e quindi non troverete qui una dieta tipo, però posso parlarvi scientificamente delle caratteristiche degli alimenti e di quali possono essere utili da un lato e potenzialmente avversivi dall’altro.

Come sono solita fare leggendo la letteratura scientifica posso dirvi che uno stile di vita scorretto e un’alimentazione sbilanciata possono essere alla base di più della metà delle diagnosi di infertilità sine causa, ovvero senza una causa fisica.

Perché accade questo?

 

Dobbiamo pensare che il nostro corpo, femminile e maschile, utilizza i micronutrienti e le molecole contenute nei cibi non solo per darci energia. Vengono usati anche per sintetizzare molecole importantissime per un corretto funzionamento del nostro corpo: gli ormoni. L’equilibrio di questi ormoni è indispensabile sia per il ciclo mestruale sia per il ciclo spermatico. Inoltre per i maschi la presenza di determinati nutrienti piuttosto che di altri nel liquido seminale aiuta la sopravvivenza degli spermatozoi sia a livello di “alimentazione” sia a livello di difesa dall’ambiente vaginale inospitale.

Allo stesso modo per le donne la presenza di alcuni cibi piuttosto che di altri migliora la “qualità” dell’ovocita (bruttissima parola, ma purtroppo la scienza la chiama così) e rende l’ambiente vaginale idoneo all’avanzamento degli spermatozoi.

 

Quali sono quindi i cibi “amici” dell’apparato riproduttivo? Sembra strano da dire in una società che spesso la demonizza ma la frutta in genere ed in particolare la frutta di stagione è la carica principale del nostro apparato riproduttivo. Parlerò appunto al plurale perché sia per le donne che per gli uomini, il glucosio e la sua forma fruttosio sono indispensabili. Insieme a questo troviamo anche la necessità di avere verdure e ortaggi, erbe e spezie. Perché? Perché oltre al glucosio il nostro apparato riproduttore necessita di minerali, oligoelementi, elettroliti e composti fitochimici.

Facciamo quindi un micro elenco di quali frutti e verdure possono aiutare la fertilità, mi raccomando però la stagionalità che è fondamentale perché i nutrienti possano essere metabolizzati dal nostro corpo:

  • Arance
  • Avocado
  • Banane
  • Ciliegie
  • Cocco
  • Lamponi
  • Lime
  • Mango
  • Meloni e angurie
  • Mirtilli
  • Uva

Mentre per la verdura:

  • Aglio
  • Asparagi
  • Carciofi
  • Cavolo riccio
  • Cetrioli
  • Lattuga
  • Patate
  • Sedano
  • Spinaci

Interessante l’utilizzo anche dell’ortica, delle foglie di lampone, del trifoglio rosso e del miele grezzo sia puri sia sotto forma di tisane.

 

E allora devo mangiare solo vegetale? No, non necessariamente. I carboidrati sono molto importanti sia per la produzione di energia sia per la composizione e l’equilibrio ormonale quindi via libera nelle giuste quantità.

Le proteine di origine animale invece sono quelle a cui fare più attenzione.

I motivi sono diversi: il primo in assoluto è che per quanto riguarda le carni spesso contengono antibiotici o ormoni somministrati agli animali che inevitabilmente vengono trasferiti a noi quando mangiamo. Alcuni studi hanno rilevato che gli ormoni maggiormente presenti nelle carni di animali macellati sono adrenalina e cortisolo dovuti all’elevato stress della cattura e della macellazione.

Inoltre l’uso di ormoni per potenziare e far sviluppare più velocemente i piccoli ne causa accumulo in queste carni, trasferendole nell’essere umano e portando a squilibri ormonali cruciali per la fertilità. Spesso siamo di fronte a quantità di estrogeni elevato che danneggiano sia la parte femminile che quella maschile nella produzione e nella qualità dei gameti (ovulo e spermatozoo).

La presenza di antibiotici inoltre altera l’equilibrio del microbiota intestinale e vaginale rendendo inospitale l’ambiente.

Analizzando invece i pesci, la principale problematica deriva dalla presenza/accumulo di metalli pesanti quindi è sempre meglio prediligere pesci di piccole dimensioni rispetto ai grandi pesci.

 

Ridurre del 50% i prodotti di origine animale è una buona tecnica per aumentare le chance di concepimento, oltre che essere maggiormente sostenibile in termini economici ed ambientali. Dopo il parto si potrà pensare di riprendere il regime alimentare che si preferisce.

 

Spero che questa piccola carrellata possa essere utile per capire quanto anche l’alimentazione possa concorrere al successo della ricerca di una gravidanza. Per una dieta bilanciata e ricca dei cibi positivi rivolgetevi comunque sempre ad un esperto, altrimenti si rischiano carenze nutrizionali con effetti controproducenti.









Se pensi che io possa esserti utile contattami, ti aspetto!
Sono a Bernareggio (provincia di Monza e Brianza).
Sono disponibile anche online e per alcuni servizi anche a domicilio della paziente.
Oppure iscriviti alla mia newsletter per conoscermi meglio, avrai un EBOOK IN REGALO coi miei consigli per il tuo benessere.

web design