ESERCIZI POST PARTO PER IL PAVIMENTO PELVICO

PAVIMENTO PELVICO
27 novembre 2023
Esercizi post parto pavimento pelvico | Barbara Colombo Blog

Prendersi cura del proprio pavimento pelvico dopo il parto è fondamentale per mantenerlo in salute e prevenire problematiche importanti.

Quando si può cominciare? Dal giorno 1. Adesso ti spiego meglio, non è che tu debba metterti a fare esercizi il primo giorno dopo il parto ma ci sono accorgimenti che possono aiutarti già dall’immediato post parto. Vediamo quali sono:

 

 

Innanzitutto no alla pancera: e lo sai perché? La pancera post parto si usava perché si pensava che aiutasse l’addome a rientrare correttamente dopo il parto, non solo a livello estetico ma anche funzionale. Purtroppo però non è così. Infatti non solo non aiuta in questo senso ma aggiunge una pressione intraddominale importante che spinge verso il basso sovraccaricando il pavimento pelvico già affaticato dalla gravidanza e dal parto (sia spontaneo che cesareo). Inoltre non aiuta gli addominali a riavvicinarsi fisiologicamente ed esponendo quindi alla diastasi dei retti addominali.

 

Altro accorgimento dal giorno uno è l’importanza della corretta igiene e dell’alimentazione. So che può essere difficile spostarsi e lavarsi sia nel caso di parto spontaneo che cesareo. Ma usare il detergente corretto e tenere pulita e asciutta la zona è importante per prevenire infezioni e alterazioni non fisiologiche del microbiota vaginale che possono alterare la funzionalità del pavimento pelvico.

Perché invece l’alimentazione? Di solito pensiamo al pavimento pelvico come qualcosa che riguardi la parte vaginale o al massimo vescicale. In realtà mantenere una corretta alimentazione dopo il parto aiuta a recuperare velocemente anche la parte evacuativa (parte integrante del pavimento pelvico) risolvendo problematiche di stitichezza ed emorroidi e prevenendo i prolassi posteriori.

 

Dopo i primi giorni, diciamo partendo da 15-20giorni dopo il parto possiamo poi lavorare con i primi esercizi che aiutano il nostro pavimento pelvico. I primi esercizi saranno solo ed esclusivamente di respirazione. Concentriamoci sulla respirazione addominale, quella per intenderci che hai quando sei sdraiata per dormire. 10 minuti al giorno ci concentriamo solo sul respirare con l’addome non spingendo ma lasciando che l’aria gonfi e sgonfi la pancia. Concentriamoci piuttosto sulla durata del respiro cercando di allungarlo sempre di più.

 

 

Alla visita dei 40 giorni post parto è sempre indicato associare una visita di valutazione funzionale e approfondita del pavimento pelvico, in questo modo si potrà gradualmente inserire esercizi rieducativi post parto. Cosa intendo con approfondita? È importante non soltanto fare la “visita ginecologica interna” ma valutare anche il tipo di respirazione, come si muove il pavimento pelvico con la respirazione o con eventi insultanti come possono essere starnuti e colpi di tosse, valutare se ci sono cicatrici (anche da cesareo) e punti qual è la loro situazione. Inoltre sarà importante anche capire se hai percezione del tuo pavimento pelvico o no.

Un piccolo trucco domiciliare che consiglio se dalla valutazione viene rilevata una scarsa consapevolezza del pavimento pelvico è quella di dedicarsi 5 minuti al giorno, di mettere una mano a contatto con i genitali esterni (puoi farlo anche da vestita) e sentire fisicamente cosa accade:

  1. Quando respiri normalmente (varia la respirazione da toracica ad addominale per capire se c’è una differenza)
  2. Soffiando in un pugno
  3. Facendo un piccolo colpo di tosse

Così saprai come funziona il tuo pavimento pelvico e ti sarà più facile controllarlo con gli esercizi successivi.

 

Mi raccomando non pensare di fare esercizi fai da te, perché NON tutti gli esercizi sono adatte a tutte le situazioni, ci sono sequenze che vanno costruite sulla base dello stato iniziale, per darti un’idea di cosa accadrà: prima si lavorerà sulla corretta percezione del pavimento pelvico, sul suo lavoro e sul suo riposo. Solo successivamente si andrà (se necessario) a lavorare sulla forza e sulla capacità di contrazione e rilassamento. Rivolgiti a personale qualificato che possa aiutarti a strutturare il percorso giusto per te, che non esclude, una volta acquisita consapevolezza anche percorsi di gruppo.

 









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