Quando controllare il pavimento pelvico anche senza sintomi

PAVIMENTO PELVICO
25 agosto 2026
Quando controllare il pavimento pelvico anche senza sintomi | Barbara Colombo Blog

"Non ho sintomi. Devo comunque fare una valutazione?"

È una delle domande che sento più spesso.

"Barbara, io sto bene. Non perdo urina, non ho dolore e non ho avuto gravidanze complicate. Ha senso fare una valutazione del pavimento pelvico?"

La mia risposta è quasi sempre la stessa.

La prevenzione ha molto più valore quando stiamo bene che quando compare un problema.

Eppure, quando si parla di pavimento pelvico, molte donne pensano che sia un argomento che riguarda solo chi ha già un disturbo.

In realtà non è così.

 

Che cos'è davvero il pavimento pelvico?

Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, fasce, legamenti e ossa che chiude inferiormente il bacino.

Ha il compito di sostenere gli organi pelvici, contribuire alla continenza urinaria e fecale, partecipare alla funzione sessuale e collaborare con il diaframma e la muscolatura addominale nella stabilità del tronco.

Lavora continuamente.

Quando cammini.

Quando corri.

Quando sollevi un peso.

Quando tossisci.

Quando ridi.

Proprio perché è coinvolto in tante attività quotidiane, merita attenzione anche in assenza di sintomi.

 

Aspettare i sintomi non è sempre la scelta migliore

Molte donne arrivano alla prima valutazione dopo mesi, a volte anni, dall'inizio dei disturbi.

Pensano che perdere qualche goccia di urina sia normale.

Che un senso di peso sia inevitabile dopo una gravidanza.

Che il dolore durante i rapporti sia qualcosa con cui convivere.

Ma la salute del pavimento pelvico non si misura soltanto dalla presenza o dall'assenza dei sintomi.

Una valutazione può essere utile anche per individuare piccoli cambiamenti prima che diventino un problema.

 

Quando può essere utile una valutazione anche se stai bene?

Ci sono momenti della vita in cui una valutazione preventiva può essere particolarmente utile.

Ad esempio:

  • prima di iniziare attività sportive ad alto impatto;
  • durante la gravidanza;
  • dopo il parto;
  • in menopausa;
  • prima di riprendere l'attività fisica dopo una lunga pausa;
  • quando si svolgono lavori con frequente movimentazione di carichi;
  • se si soffre di tosse cronica o stipsi persistente.

Non significa che in queste situazioni ci sia necessariamente un problema.

Significa semplicemente verificare che il pavimento pelvico stia lavorando nel modo più efficace possibile.

 

Prevenzione significa conoscere il proprio corpo

Quando si parla di prevenzione si pensa spesso agli esami di screening.

La prevenzione, però, è anche conoscenza.

Sapere dove si trova il pavimento pelvico.

Imparare a percepirlo.

Capire come lavora durante il movimento.

Riconoscere eventuali cambiamenti.

Una donna che conosce il proprio corpo è una donna che può chiedere aiuto prima, con maggiore consapevolezza.

 

Non serve aspettare che qualcosa "vada storto"

Una delle convinzioni più diffuse è:

"Finché non ho sintomi, significa che è tutto a posto."

Non sempre è così.

Come controlliamo periodicamente la salute della bocca, della vista o della pelle, anche il pavimento pelvico può beneficiare di una valutazione preventiva quando indicata.

L'obiettivo non è trovare un problema.

L'obiettivo è confermare che tutto stia funzionando bene o, se necessario, intervenire precocemente.

 

Le domande che ricevo più spesso

Se non ho avuto figli, il pavimento pelvico mi riguarda?

Assolutamente sì.

Il pavimento pelvico accompagna ogni donna durante tutta la vita, indipendentemente dalle gravidanze.

 

La valutazione è dolorosa?

Nella maggior parte dei casi no.

La visita viene sempre adattata alla persona e alle sue esigenze, spiegando ogni passaggio e rispettando i suoi tempi.

 

A che età dovrei fare una prima valutazione?

Non esiste un'età uguale per tutte.

Dipende dalla storia clinica, dall'attività sportiva, dalle gravidanze e dagli eventuali fattori di rischio.

 

Se faccio sport devo preoccuparmi?

No.

L'attività fisica è una risorsa preziosa per la salute.

In alcuni sport ad alto impatto può essere utile una valutazione preventiva per imparare a gestire al meglio il pavimento pelvico durante il movimento.

 

Dalla mia esperienza di ostetrica

Una delle soddisfazioni più grandi nel mio lavoro è quando una donna, alla fine della visita, mi dice:

"Pensavo di venire perché avevo paura che ci fosse un problema. Invece esco semplicemente con una maggiore consapevolezza del mio corpo."

Per me questa è la vera prevenzione.

Non creare allarmismi.

Non cercare problemi dove non ci sono.

Ma aiutare ogni donna a conoscere meglio il proprio corpo, così da poterlo proteggere nel tempo.

 

Porta con te questo pensiero

Il pavimento pelvico lavora per te ogni giorno.

Anche quando non ci pensi.

Anche quando tutto sembra andare bene.

Forse il modo migliore per ringraziarlo non è aspettare che chieda aiuto.

È imparare a conoscerlo prima.

La prevenzione non nasce dalla paura.

Nasce dalla consapevolezza.

 

Se desideri un confronto

Ogni donna ha una storia diversa.

Se desideri capire se una valutazione del pavimento pelvico può essere utile nel tuo caso, sarò felice di accompagnarti con un percorso personalizzato, costruito sulle tue esigenze e sui tuoi obiettivi.

 

Bibliografia essenziale

  • NICE Guideline NG210. Pelvic floor dysfunction: prevention and non-surgical management.
  • International Continence Society (ICS). Terminology and Standards.
  • International Urogynecological Association (IUGA). Joint Report on Terminology for Female Pelvic Floor Dysfunction.
  • RCOG. Pelvic Floor Health Position Statement.








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