INFEZIONI UROGINECOLOGICHE: COME USCIRNE

BENESSERE FEMMINILE
2 ottobre 2023
Infezioni ricorrenti: come uscirne | Barbara Colombo blog

Quante volte ti è capitato di soffrire di cistite magari ricorrente o di infezioni vaginali ricorrenti senza capire perché né tanto meno come uscirne? Incontro spesso donne che come prima frase mi dicono “non ce la faccio più, ho provato di tutto, dai trattamenti locali alle terapie antibiotiche ma sembra che non funzioni niente”.

Dobbiamo prima di tutto capire che cosa sono queste infezioni. Derivano da una presenza eccessiva di una determinata tipologia di batteri all’interno del nostro sistema uro-genitale. Sono infezioni che possono causare sintomi quali dolore, bruciore, prurito e perdite anomale, ma ad esempio possono manifestarsi anche con una secchezza eccessiva che causa dolore ai rapporti.

Perché dico proliferazione batterica eccessiva? Perché fino a qualche tempo fa eravamo convinti che la vescica, l’utero e altri organi interni fossero sterili. Studi importanti e recenti hanno dimostrato che invece esistono molteplici specie batteriche (il famoso microbiota) che mantengono una condizione di eubiosi ovvero di equilibrio anche nelle zone che credevamo sterili. Ecco allora che per prevenire le cistiti ricorrenti dobbiamo avere un ottimo equilibrio del nostro microbiota vescicale. Mentre per quanto riguarda il canale vaginale è fondamentale che NON ci sia varietà della flora batterica ma piuttosto una prevalenza quasi totale di lattobacilli.

Ma come possiamo fare a ristabilire l’ordine e liberarci dalle infezioni? Prima cosa dobbiamo curare la nostra salute generale, infatti due delle pietre miliari della salute del microbiota uro-genitale sono anche due basi della vita di tutti i giorni: curare l’alimentazione e fare attività fisica giornaliera. Attenzione curare l’alimentazione non significa eliminare, significa avere una dieta corretta per ripristinare il microbiota (i microrganismi si nutrono di determinate sostanze contenute nei cibi) e per questo motivo ti consiglio di rivolgerti ad un nutrizionista specializzato.

Unitamente a questo può essere importante l’integrazione dei probiotici ma anche qui assolutamente NO al fai da te, alcuni di questi infatti hanno batteri che non vanno bene per la nostra problematica oppure ne hanno una quantità tale che non è in grado di arrivare nell’organo target con un numero sufficiente di microrganismi vivi. È fondamentale una consulenza con degli esperti che scelgano i probiotici giusti. Ti avviso, spesso non sono terapie brevi ma ti posso assicurare che sono risolutive sia della problematica specifica che per il ripristino del benessere generale. È stato dimostrato da un recentissimo studio che l’associazione del probiotico corretto e della terapia antibiotica mirata ha portato alla risoluzione del problema senza la ricomparsa di recidive.

Ma nell’immediato, quando abbiamo un attacco acuto cosa possiamo fare? Il mio approccio è sempre innanzitutto domandarsi da dove vengono, quando hanno avuto origine e come si sono radicate queste infezioni. Quindi è fondamentale dare un nome al batterio, effettuare un’urinocoltura se l’infezione è urinaria e un tampone cervico-vaginale per la parte vaginale o meglio ancora eseguirli entrambi sempre. Con il risultato in mano sapremo contro che cosa lottare.

Altra parte fondamentale è capire la correlazione che queste infezioni hanno con il pavimento pelvico e quindi una valutazione completa con anamnesi accurata ci fa capire se anche in questo aspetto c’è da lavorare per ripristinare l’equilibrio. Un pavimento pelvico ipotonico o ipertonico, quindi non in equilibrio può favorire il transito dei microrganismi da un luogo all’altro e portare infezioni multiple.

Capito questo possiamo procedere a supportare la terapia eventualmente necessaria con qualcosa di origine naturale. Ad esempio decotti e tisane possono aiutare a ripulire dall’interno, un esempio su tutti un decotto di equiseto ha una potente azione antimicrobica su escherichia coli, klebsiella, candida albicans. Oppure al termine della terapia (e solo al termine perché sono controindicati in caso di infezioni attive) i vapori vaginali possono aiutare a chiudere il cerchio e ripristinare il benessere. Come per tutto è necessario rivolgersi a dei professionisti specializzati.

Posso però finalmente rassicurarti e dirti che esiste la possibilità non solo di guarire ma anche di eradicare completamente l’infezione di cui stai soffrendo da molto tempo attraverso una presa in carico completa e che ponga te al centro non con protocolli standardizzati uguali per tutti e spesso non risolutivi.

 









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